Global Burden of Disease, milioni di morti dovuti a cattiva alimentazione

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Secondo lo studio Global Burden of Disease, pubblicato sulla rivista Lancet, 11 milioni di decessi nel mondo sono riconducibili a malattie cardiache, tumori e diabete, patologie cui hanno contribuito in maniera fondamentale diete di scarsa qualità.

Lo studio ha esaminato l’impatto dei componenti della dieta sulle malattie non trasmissibili nell’arco di 15 anni (1990 -2017) in 195 paesi.

Secondo la valutazione degli autori della ricerca, più di 130 scienziati di 40 Paesi, i principali fattori di rischio alimentare per la mortalità sono le diete ricche di sodio, bevande zuccherate e carni processate, e povere per contro di cereali integrali, frutta, frutta secca e semi, verdure e acidi grassi omega-3.

L’impatto di un’alimentazione scorretta

I ricercatori hanno osservato che le persone hanno assunto solo il 12% della quantità raccomandata di frutta secca e semi, e meno di un quarto della quantità raccomandata di cereali integrali, ma hanno bevuto più di 10 volte la quantità raccomandata di bevande zuccherate e assunto quasi il doppio della quantità consigliata di carne processata. Quasi 10 milioni di decessi nel 2017 su un totale di 11 milioni sono stati ricondotti a patologie cardiovascolari, circa 913.000 a neoplasie e quasi 339.000 al diabete di tipo 2.

“Questi risultati richiedono uno sforzo globale e coordinato per migliorare la qualità della dieta”, è la conclusione degli autori, i quali evidenziano anche la necessità di spostare l’attenzione dall’enfasi posta sulle restrizioni dietetiche alla promozione di un’alimentazione più sana in un contesto globale. Senza dimenticare che in alcune aree del pianeta cibi sani come frutta e verdura hanno costi proibitivi per ampie fasce della popolazione.

Tra le 20 nazioni più popolose, l’Egitto ha i più alti indici di morti legate al cibo e il Giappone i più bassi (97 ogni 100.000). Anche i Paesi dell’area mediterranea, come Italia, Francia e Spagna, si trovano nella fascia di rischio inferiore (da 0 a 50 morti per dieta scorretta ogni 100.000 abitanti).

È la sintesi della più accurata analisi compiuta finora sugli effetti delle abitudini alimentari sull’insorgenza di malattie croniche, senza considerare il fattore peso.

 

Fonte: GBD 2017 Diet Collaborators. Health effects of dietary risks in 195 countries, 1990-2017: a systematic analysis for the Global Burden of Disease Study 2017. Lancet. 2019 Apr 3. [Epub ahead of print].

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