L’ibisco amico della salute cardiovascolare

infuso di ibisco

Uno studio in crossover randomizzato e controllato in singolo cieco realizzato da un team di ricercatori britannici e nigeriani, affiliati all’Università di Reading nel Regno Unito e alla Bayero University in Nigeria, ha riportato effetti immediati dell’infuso di ibisco (Hibiscus sabdariffa) che suggeriscono una riduzione del rischio per le malattie cardiovascolari.

Il trial

Allo studio hanno partecipato 22 individui che presentavano un rischio cardiovascolare valutato tra l’1% e il 10%. A inizio studio sono state misurate la pressione arteriosa e la dilatazione flusso-mediata. L’infuso di ibisco è stato preparato ponendo in infusione 30 g di ibisco essiccato in filtro in 1 litro di acqua per 10 minuti. Ai partecipanti è stato indicato di assumere un bicchiere di infuso di ibisco o dell’acqua semplice consumando un pasto ricco di grassi (croissant al burro e miele), seguito da un pasto composto da panini al formaggio, patatine e biscotti frollini. I campioni di sangue e altri parametri cardiovascolari sono stati raccolti due e quattro ore dopo il pasto. Dopo due settimane di wash-out, i partecipanti hanno seguito lo stesso protocollo, ma con una bevanda diversa.

I risultati

Si è rilevato che l’assunzione dell’infuso di ibisco ha determinato un aumento significativo della dilatazione flusso-mediata dell’arteria brachiale, considerato un gold standard per misurare la funzione endoteliale.

I ricercatori hanno concluso che l’infuso di ibisco assunto dopo i pasti migliora la funzionalità vascolare e può essere utile per ridurre la disfunzione endoteliale e il rischio di malattie cardiovascolari. Dallo studio non sono emersi cambiamenti significativi in ​​altri marker della riduzione del rischio cardiovascolare, quali pressione arteriosa sistolica e diastolica o rigidità arteriosa.

Secondo gli autori si tratta di uno studio innovativo poiché è stato valutato per la prima volta l’impatto acuto, ossia immediato, del consumo di ibisco sulla pressione arteriosa. Per questo motivo, concludono, “è difficile confrontare direttamente questi risultati con quelli di altri studi sull’ibisco”, segnalando che anche il consumo di mirtilli ricchi di antociani ha mostrato effetti simili.

Fonte: Salisu M. Abubakar, et al. Acute Effects of Hibiscus Sabdariffa Calyces on Postprandial Blood Pressure, Vascular Function, Blood Lipids, Biomarkers of Insulin Resistance and Inflammation in Humans. Nutrients​. Published online ahead of print, doi:10.3390/nu11020341​

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