Salvia, rosmarino e melissa a sostegno della memoria

rosmarino per la memoria

Col passare degli anni, si sa, la memoria diventa piuttosto labile. A fronte del progressivo aumento di età della popolazione e della conseguente diffusione di patologie correlate all’invecchiamento, si avverte la necessità di individuare nuovi approcci per prevenire il declino cognitivo e la demenza nella popolazione anziana. Diverse piante medicinali (tra cui salvia, rosmarino e melissa) hanno mostrato di essere in grado di migliorare la funzione cognitiva e la salute del cervello grazie alle loro proprietà antiossidanti, antinfiammatorie e neuroprotettive.

Lo studio pilota

Uno studio pilota in doppio cieco, randomizzato e controllato con placebo, realizzato in Gran Bretagna, ha valutato in questo ambito per la prima volta gli effetti di una miscela di salvia, rosmarino e melissa (Salvia officinalis L., Rosmarinus officinalis L. e Melissa officinalis L), erbe tradizionali europee, sulla memoria verbale in soggetti sani normali.

Vi hanno partecipato 44 soggetti in buona salute (con età media di 61 anni), 6 maschi e 38 donne, che sono stati suddivisi in un gruppo verum (N. 22) e un gruppo placebo (N. 22). I partecipanti allo studio hanno assunto un estratto etanolico delle tre piante officinali oppure un placebo, due volte al giorno per due settimane. La dose giornaliera dell’estratto vegetale corrispondeva a 10 mL.

Sono state eseguite batterie di test validati per valutare la memoria verbale. Inoltre, l’analisi è stata eseguita sui partecipanti suddivisi in sottogruppi più giovani e più anziani (età ≤ 62 anni età n = 26: SRM n = 10, placebo n = 16; ≥ 63 anni n = 19: SRM n = 13, Placebo n = 6).

Complessivamente non sono emerse differenze statisticamente significative tra il trattamento con la miscela di erbe e il placebo rispetto all’inizio studio per la memoria verbale a breve e lungo termine. Tuttavia, l’analisi per sottogruppi ha mostrato dei miglioramenti significativi nella memoria verbale a lungo termine nel gruppo di partecipanti con età inferiore a 63 anni (p <0,0123). Non sono stati osservati effetti avversi.

Questo studio pilota fornisce indicazioni soltanto preliminari circa l’impiego di queste piante nel disturbo preso in esame, che deve essere quindi valutato con ulteriori ricerche.

Il disegno sperimentale si è dimostrato pratico ed economico per testare l’efficacia di preparati a base di erbe sulla memoria verbale e potrà essere utilizzato in studi futuri comprendenti una valutazione cognitiva più ampia e più test specifici sui disturbi della memoria.

 

Fonte: Perry NSL, Menzies R, Hodgson F, et al. A randomised double-blind placebo-controlled pilot trial of a combined extract of sage, rosemary and melissa, traditional herbal medicines, on the enhancement of memory in normal healthy subjects, including influence of age. Phytomedicine. January 2018;39:42-48.

 

 

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