Il cumino migliora il profilo lipidico

Il cumino (Cuminum cyminum L.) è una pianta erbacea originaria della Siria. I suoi semi sono simili a quelli del finocchio e dell’anice, ma sono più piccoli e più scuri. Non va confuso neanche con il carvi (Carum carvi), che presenta frutti simili  ma con un aroma completamente diverso.

La spezia è stata usata fin dall’antichità e i suoi semi, ritrovati nel sito siriano di Tell ed-Der, vengono fatti risalire al secondo millennio a.C. Altri ritrovamenti archeologici risalgono all’età del Nuovo Regno dell’Antico Egitto.

Originariamente coltivato nell’Iran e nelle regioni mediterranee, il cumino è menzionato anche nella Bibbia ed era noto anche nell’antica Grecia e ai Romani.

L’uso del cumino diventò sempre meno frequente in Europa (ad eccezione di Spagna e Malta) a partire dal Medioevo. Fu introdotto nel continente americano dai coloni spagnoli.

Alla spezia si attribuiscono principalmente proprietà digestive, in particolare per le dispepsie e il meteorismo post prandiale, ma anche antispasmodiche, aromatizzanti ed emmenagoghe; i frutti di cumino, chiamati impropriamente semi, sono anche una buona fonte di ferro.

Un gruppo di ricercatori iraniani ha effettuato una revisione sistematica con metanalisi per valutare l’efficacia della supplementazione di cumino sulla concentrazione lipidica plasmatica su una popolazione adulta. La ricerca è stata condotta sulle banche dati PubMed, Scopus, ISI Web of Science, Google Scholar e Cochrane Library fino a gennaio 2018, allo scopo di individuare gli studi randomizzati controllati (RCT) che hanno valutato gli effetti della supplementazione di cumino sui parametri lipidici.

La metanalisi dei dati di sei RCT che sono risultati conformi ai criteri stabiliti (con un totale di 376 partecipanti) ha mostrato una riduzione significativa della concentrazione plasmatica del colesterolo totale (p = 0.042) e del colesterolo LDL (p = 0,003) dopo l’integrazione con preparati a base di cumino rispetto al trattamento di controllo; la concentrazione plasmatica del colesterolo HDL (p˂0.001) è invece aumentata.

Da questa revisione sistematica con metanalisi gli autori concludono che la supplementazione di cumino ha un’azione positiva sui parametri lipidici e quindi può essere impiegata con questa finalità salutistica.

Fonte: Hadi A, Mohammadi H, Hadi Z, Roshanravan N, Kafeshani M. Cumin (Cuminum cyminum L.) is a safe approach for management of lipid parameters: A systematic review and meta-analysis of randomized controlled trials. Phytother Res. 2018 Nov;32(11):2146-2154.

 

 

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