COLITE: QUAL E’ IL PROBLEMA?

COLITE_QualeilproblemaLa colite, o più propriamente Sindrome dell’intestino irritabile (SII o IBS), dall’inglese Irritable Bowel Syndrome, è qualcosa di più di un “semplice” gonfiore e può avere un impatto importante sulla qualità della vita e sulla sfera lavorativa e sociale delle persone. Il suo iter diagnostico è spesso lungo e difficile e l’approccio terapeutico è spesso segnato da una serie di tentativi che possono anche minare la fiducia del paziente rispetto alla possibilità di stare meglio. A livello mondiale la prevalenza dell’IBS si stima sia intorno all’11%, con percentuali più basse nel Sud dell’Asia (7%) e quelle più alte nel Sud America (21%). L’IBS è più frequente nelle donne, con un rapporto di circa 2 a 1, e si calcola che circa il 20% delle visite gastroenterologiche effettuate siano proprio a causa dell’IBS. Inquadramento clinico del gonfiore addominale e della Sindrome dell’intestino irritabile; le cause alla base dei disturbi multifattoriali dell’IBS; le possibilità d’intervento con sostanze naturali: sono i 3 temi “caldi” su cui si concentra il libro “Colite. Qual è il problema?”, edito da Aboca Edizioni scritto a quattro mani da Andrea Lugli, laureato in Fitoterapia e in Chimica Industriale e docente di Moduli di Fitoterapia in due Master universitari a Pavia e Bergamo, e Giuseppe Ventriglia medico di medicina generale con Master universitario in Fitoterapia e docente in ambito universitario e professionale. Questo libro, dedicato alla colite, indaga le cause alla base dell’IBS soffermandosi sull’importanza della cosiddetta “funzione di barriera intestinale”, una funzione centrale che sta catturando l’interesse dei ricercatori perché quando non funziona (e quindi le pareti intestinali sono troppo permeabili) lascia passare sostanze che possono generare uno stato di irritazione e di sensibilità che stanno alla base “del troppo sentire” dell’intestino. Utili a proteggere e favorire il recupero della funzione di barriera dell’intestino sono alcuni complessi molecolari naturali che vengono descritti nel libro, resine, polisaccaridi e polifenoli, che aprono nuove prospettive sulle possibilità d’intervento sull’IBS con sostanze naturali. In che modo? Le resine e i polisaccaridi sono disponibili nel mondo vegetale in un’enorme varietà di strutture molecolari con differenti caratteristiche: alcune evidenziano una particolare capacità adesiva alle superfici biologiche (comprese le mucose) e quindi possono essere in grado, se opportunamente estratte e combinate, di aderire alla mucosa intestinale e proteggerla. I polifenoli, anch’essi presenti in una moltitudine di strutture diversificate, sono noti per la loro attività antiossidante e sono quindi utili per ridurre il danno indotto alla barriera intestinale da parte dei radicali liberi che si formano sia nel lume intestinale sia a livello della barriera stessa. Il mondo vegetale, con le sue 200-300 mila specie, fornisce, secondo le ultime stime evidenziate nel libro edito da Aboca, almeno 50.000 composti diversi (metaboliti secondari): una straordinaria biodiversità di strutture molecolari, che ben si adatta, in generale, ad affrontare disturbi complessi e multifattoriali.

 

Per maggiori informazioni: ufficiostampa@aboca.it

LASCIA UN COMMENTO

Please enter your comment!
Please enter your name here