Sull’azione antinfiammatoria dell’olio essenziale di rosmarino

Il rosmarino (Rosmarinus officinalis L. famiglia delle Lamiaceae; sinonimi: Salvia rosmarinus Schleid. e Rosmarinus angustifolius Mill.) è ampiamente utilizzato in tutto il mondo per le sue proprietà salutistiche. La medicina tradizionale e popolare ne apprezza in particolare l’impiego nei problemi di tipo infiammatorio, mentre ricerche recenti hanno valutato l’attività antinfiammatoria del suo olio essenziale (OE).

Una rassegna svolta sulle banche dati (Medline, Embase, BVS Regional Portal, Science Direct, CAPES Journals e Scopus) ha messo a fuoco in particolare gli aspetti fitochimici, il meccanismo d’azione e le vie di segnalazione che risultano coinvolte in questo ambito, soffermandosi anche sull’impiego in etnofarmacologia. Ulteriori informazioni sono state ricavate da manuali, articoli e altri documenti.

A oggi sono stati identificati circa 150 composti nell’OE di rosmarino, di cui i più noti e frequentemente riportati sono 1,8-cineolo, α-pinene e canfora.

Alcune ricerche hanno suggerito che l’attività antinfiammatoria dell’olio essenziale di rosmarino si esplica principalmente attraverso l’inibizione del fattore di trascrizione NF-κB e la soppressione della cascata dell’acido arachidonico.

L’attività antiossidante dell’OE di rosmarino contribuisce, inoltre, a prevenire il danno causato dalle specie reattive all’ossigeno (ROS), mentre l’azione rilassante esercitata sulla muscolatura liscia contribuisce a migliorare i problemi delle vie aeree superiori. Le valutazioni tossicologiche hanno mostrato un basso livello di tossicità.

La ricerca attuale indica dunque che l’OE di rosmarino svolge attività antinfiammatoria, che ne sostiene l’impiego tradizionale in questo campo e giustifica ulteriori ricerche e applicazioni.

Gli autori segnalano, infine, la mancanza di studi clinici e ipotizzano che possa essere collegata al fatto che l’azione antinfiammatoria dell’OE di rosmarino richieda alte dosi per manifestarsi appieno.

Studi recenti, tuttavia, hanno segnalato che è possibile superare questo aspetto attraverso la formulazione di nanoemulsioni che ne migliorano la biodisponibilità.

 

Fonte: Raphaelle Sousa Borges, Brenda Lorena Sánchez Ortiz,  et al. Rosmarinus officinalis essential oil: A review of its phytochemistry, anti-inflammatory activity, and mechanisms of action involved. Journal of Ethnopharmacology. Volume 22. In progress (30 January 2019).

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