Mercati d’oltreoceano

Le vendite al dettaglio degli integratori a base di erbe negli Stati Uniti sono aumentate dell’8,5% nel 2017, superando 8 miliardi di dollari. Si tratta, secondo il rapporto di mercato pubblicato da Herbal Gram, la rivista dell’American Botanical Council, della crescita maggiore negli ultimi 15 anni, con un incremento dell’8,5% delle vendite totali rispetto al 2016. Per il quinto anno consecutivo, il marrubio (Marrubium vulgare, Lamiaceae), ingrediente di molti preparati per la tosse, si è classificato al primo posto nelle vendite al dettaglio, mentre la curcuma (Curcuma longa, Zingiberaceae) ha registrato un incremento del 46,7% nel canale della grande distribuzione. Il rapporto di Herbal Gram contiene anche le tabelle con le 40 erbe più vendute come ingredienti primari negli integratori alimentari a base di erbe nei canali tradizionali e naturali, evidenziando in tal modo le tendenze di ampio respiro per questo settore negli Stati Uniti. La maggiore accettazione delle piante tipiche dell’Ayurveda indiana, ad esempio, potrebbe spiegare l’impennata nelle vendite di curcuma e ashwagandha (Withania somnifera, Solanaceae). Sono state positive e in aumento rispetto alla rilevazione dell’anno precedente anche le vendite di moringa (Moringa oleifera, Moringaceae), cumino nero (Nigella sativa, Ranunculaceae) ed erba d’orzo (Hordeum vulgare, Poaceae). Le vendite di sambuco (Sambucus nigra, Adoxaceae) ed edera (Hedera helix, Araliaceae), tipicamente utilizzate per sostenere la salute immunitaria e respiratoria, sono cresciute rispettivamente del 34,7% e del 30,2%. Il fieno greco (Trigonella foenum-graecum, Fabaceae), tradizionalmente impiegato per stimolare la produzione di latte materno, è cresciuto del 33,5% rispetto al 2016. Performance negative – con un calo delle vendite superiore al 30% – sono state riportate per caffè verde (-38,2%) e tè verde (-30,4%).

 

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