Nigella sativa e lipidi in persone con diabete

Come noto i pazienti diabetici con ipertensione e dislipidemia sono esposti a un elevato rischio di complicanze cardiovascolari. Gli autori di questo studio hanno valutato gli effetti della supplementazione con Nigella sativa sul profilo lipidico, sulla pressione arteriosa e sulla frequenza cardiaca in persone con diabete di tipo 2 in trattamento orale con agenti ipoglicemizzanti. Si è trattato di uno studio pilota, in singolo-cieco e non randomizzato, realizzato presso un centro clinico per il trattamento del diabete di un ospedale universitario in Arabia Saudita. I pazienti sono stati assegnati al gruppo in trattamento attivo o di controllo a discrezione del ricercatore, ottenendo naturalmente il consenso del paziente che però non sapeva quale fosse il trattamento assegnatogli. Prima dell’intervento e ogni 3 mesi fino alla fine dello stesso, sono stati misurati i seguenti parametri: trigliceridi (TG), colesterolo totale (CT), lipoproteine a bassa densità (c-LDL), lipoproteine ad alta densità (c-HDL), pressione sistolica (SBP), pressione diastolica (DBP), media della pressione arteriosa (MAP), frequenza cardiaca (HR) e indice di massa corporea (BMI). Quali principali misure di risultato sono state adottate le variazioni di BMI e dei parametri lipidici e cardiovascolari. 57 pazienti sono stati assegnati al trattamento con 2 g/die di Nigella sativa per 1 anno e 57 con trattamento placebo; in ambedue i casi in associazione al trattamento farmacologico ipoglicemizzante loro prescritto. L’analisi dei risultati ha evidenziato nel gruppo con placebo una riduzione significativa del colesterolo HDL e un aumento dei rapporti CT/c-HDL e c-LDL/c-HDL. Nel gruppo con Nigella sativa è stata invece registrata una significativa riduzione del CT, del c-LDL, del rapporto CT/c-HDL e c-LDL/c-HDL, questo sia verso controllo che se comparato ai dati basali. In aggiunta, sempre nel gruppo con Nigella, è risultato significativamente aumentato il colesterolo HDL. Nel gruppo di controllo è stato registrato un importante incremento (rispetto ai valori basali) di MAP, mentre nel gruppo con Nigella sativa è stata registrata una riduzione significativa (sempre verso baseline) di SBP, DBP, MAP e HR. In termini comparativi, nel gruppo con Nigella è stata registrata una diminuzione significativa di DBP, MAP e HR rispetto a quanto rilevato nel gruppo di controllo. Gli autori concludono osservando che la supplementazione con Nigella sativa migliora il colesterolo totale, la pressione arteriosa media e la frequenza cardiaca in pazienti affetti da diabete di tipo 2 in trattamento con agenti ipoglicemizzanti. I risultati hanno solo un carattere indicativo, in quanto lo studio presenta diverse limitazioni come drop-out (9 persone perse in ogni gruppo), dimensioni del campione, tipo di assegnazione e mancata randomizzazione. Va comunque inquadrato in un contesto di evidenze emergenti sui benefici di Nigella sativa. Altri studi, con disegno sperimentale più strutturato, sono giustificati e auspicabili. Ricerca realizzata da associati a. Imam Abdulrahman AlFaisal University, Physiology, College of Medicine, Dammam, Arabia Saudita.

 

Badar A, Kaatabi H, Bamosa A, Al-Elq A, Abou-Hozaifa B, Lebda F, Alkhadra A, and Al-Almaie S. Effect of Nigella sativa supplementation over a one-year period on lipid levels, blood pressure and heart rate in type-2 diabetic patients receiving oral hypoglycemic agents: nonrandomized clinical trial. Ann Saudi Med. 2017;37(1):506-513.

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