Sfide e opportunità per la cosmesi in erboristeria

Il consumatore abituale del cosmetico a connotazione naturale è animato nel suo acquisto da una profonda attenzione alla salvaguardia del Pianeta. Il suo concetto di “naturale” riguarda gli ingredienti, che devono essere naturali e ottenuti con processi a basso impatto ambientale, ma anche il fine vita del prodotto, che non deve inquinare l’ambiente, senza dimenticare il packaging, che vuole ridotto, magari riciclato, compostabile o almeno riciclabile. Lo ha stabilito un’indagine di Human Highway per Cosmetica Italia, l’Associazione Nazionale delle Imprese cosmetiche, presentata in occasione dell’assemblea annuale del Gruppo Cosmetici Erboristeria del 29 giugno scorso, che riunisce 41 imprese produttrici orientate al canale erboristico. La ricerca qualitativa ha voluto confrontare le motivazioni di chi acquista con assiduità i cosmetici di area green con quelle di chi il bollino verde lo sceglie solo occasionalmente. Quest’ultimo è spinto principalmente dall’interesse salutistico di preservare il benessere cutaneo attraverso l’applicazione di prodotti naturali e per questo considera con grande interesse claim come “dermocompatibile”, “ipoallergenico”, ecc. Le cosiddette connotazioni “senza” sono un altro elemento importante nella percezione del consumatore green, che mostra di apprezzare l’esclusione di ingredienti come parabeni e siliconi. Molto importante, infine, è anche l’atteggiamento dell’azienda produttrice e i suoi sforzi nella sostenibilità, un tassello per costruire la fiducia di questo specifico segmento. E proprio sull’affidabilità il consumatore abituale fonda la propria disponibilità a pagare di più per il prodotto green rispetto a quello convenzionale.

 

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