Aglio, pressione e colesterolo

Come noto gli studi clinici relativi a un determinato trattamento hanno diversi gradi di evidenza clinica. Il primo livello è occupato dagli studi clinici, il secondo dalle revisioni e meta-analisi dei risultati di più studi messi a confronto (revisioni) e integrati fra loro (meta-analisi), il terzo da revisioni di revisioni (overview/umbrella review), ovvero dall’analisi e dal confronto dei risultati di più revisioni. Sull’aglio gli studi clinici sono già numerosi e le revisioni anche; si poneva quindi la necessità di mettere a confronto i risultati delle revisioni fatte da autori diversi. Quindi, allo scopo di ottenere ulteriori e più approfonditi dati sull’effettiva solidità delle evidenze, è stata realizzata una revisione di tutte le revisioni e delle meta-analisi che sono state pubblicate su aglio e malattie cardiovascolari, sia da studi osservazionali che randomizzati e controllati. In particolare è stato analizzato l’impatto dell’assunzione di aglio su biomarkers di malattie cardiovascolari. Per individuare le revisioni sono state fatte ricerche in PubMed con le opportune parole-chiave, senza restrizioni relativamente al momento e alla lingua di pubblicazione. Sono state individuate 9 revisioni sistematiche che hanno studiato gli effetti dell’aglio sui parametri lipidici e 8 recensioni sistematiche che hanno analizzato i suoi effetti sulla pressione sanguigna. 8 su 9 meta-analisi che hanno sintetizzato gli effetti dell’aglio sui lipidi ematici hanno rilevato riduzioni significative dei livelli di colesterolo totale. Una certa incoerenza è stata rilevata per quanto attiene alle variazioni delle componenti che costituiscono il colesterolo totale, ovvero del colesterolo HDL, LDL e per altro verso dei trigliceridi. L’effetto dell’aglio sulla pressione sanguigna sistolica ha evidenziato risultati coerenti in 7 meta-analisi su 8, con la dimostrazione di una sostanziale diminuzione della pressione sanguigna sistolica; risultati simili possono essere riportati per quanto riguarda l’effetto dell’aglio sulla pressione arteriosa diastolica, con 6 meta-analisi su 8, che hanno rilevato riduzioni significative nei livelli di pressione arteriosa diastolica a seguito della supplementazione con aglio. Sulla base di questi risultati i preparati a base di aglio e l’aglio hanno esercitato alcuni effetti positivi su indicatori e biomarcatori di malattie cardiovascolari, senza causare gravi effetti collaterali. Relativamente ai limiti degli studi presi in esame; gli autori osservano che gli studi presentavano una certa eterogenia che merita una riconsiderazione. Revisione della letteratura realizzata da associati a: Department of Nutritional Sciences, Faculty of Life Sciences, University of Vienna, Vienna. Schwingshackl L, Missbach B, and Hoffmann G. An umbrella review of garlic intake and risk of cardiovascular disease. Phytomedicine. 2016 Oct15;23(11):1127-33.

LASCIA UN COMMENTO

Please enter your comment!
Please enter your name here