Curcuma e prevenzione delle malattie cardiovascolari: una metanalisi

Le malattie cardiovascolari (CVD) sono una delle principali cause di mortalità nel mondo e l’aumento del rischio è dato da età, sesso, ipertensione, dislipidemia, obesità, diabete di tipo 2 e sindrome metabolica. L’intervento sulla dislipidemia è importante per la prevenzione di questo problema. Le statine hanno mostrato risultati promettenti nel trattamento della dislipidemia, ma sono correlate a diversi effetti avversi, inclusa l’epatotossicità e vi è dunque la necessità di individuare alternative sicure ed efficaci. Il rizoma di curcuma (Curcuma longa, Zingiberaceae) e la curcumina, un suo componente attivo, si sono dimostrati efficaci su molti dei fattori di rischio delle malattie cardiovascolari, compresa la dislipidemia, ma gli studi finora disponibili sono contrastanti. Una recente metanalisi cinese ha valutato l’efficacia e la sicurezza di curcuma e curcumina nell’abbassare i livelli lipidici in soggetti a rischio di CVD. Una ricerca realizzata sulle principali banche dati internazionali (PubMed, Embase, Ovid, Medline e Cochrane Library) fino a novembre 2016 ha individuato gli studi clinici pubblicati in inglese su questo tema, escludendo quelli in crossover, che non includevano dati comparativi, di durata inferiore a quattro settimane o privi delle misure di outcome. Queste ultime includevano i livelli di colesterolo LDL e HDL, dei trigliceridi (TG) e del colesterolo totale (TC); outcome secondari erano gli effetti avversi causati dalla curcumina o dai prodotti a base di curcuma. Di 1566 articoli, sette studi randomizzati controllati (649 soggetti) hanno soddisfatto tutti i criteri di inclusione e sono stati selezionati per l’analisi. Tutti gli studi erano in doppio cieco, tranne due, avevano una durata da quattro settimane a sei mesi ed erano stati condotti in Iran, India, Tailandia, Taiwan e Pakistan. I dati aggregati di sei studi (n = 218) hanno dimostrato che tutte le formulazioni a base di curcuma testate riducono in modo significativo il colesterolo LDL (P <0,0001). La metanalisi dei dati di sette studi ha mostrato un beneficio del trattamento sperimentale (n = 325) rispetto ai controlli (n = 324) nel ridurre in modo significativo i valori dei trigliceridi (P = 0,007). La curcuma e la curcumina sembrano ben tollerate e prive di eventi avversi gravi; sono state segnalate soltanto reazioni avverse minori quali dispepsia e vampate di calore. Gli autori concludono che la curcuma e la curcumina hanno un effetto cardioprotettivo, abbassando i livelli sierici di colesterolo LDL e trigliceridi. La metanalisi presenta alcuni limiti che includono l’interpretabilità dei risultati, l’assenza di diversità nel campione esaminato dallo studio (tutti asiatici) ecc.

Fonte: Qin S, Huang L, Gong J, et al. Efficacy and safety of turmeric and curcumin in lowering blood lipid levels in patients with cardiovascular risk factors: a meta-analysis of randomized controlled trials. Nutr J. 2017;16(1):68. doi: 10.1186/s12937-017-0293-y.

 

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