Tè verde, la sua importanza, come riconoscerlo (2° parte i tè verdi giapponesi)

 

Il tè verde fu introdotto in Giappone dalla Cina come bevanda medicamentosa attorno all’800 d.C. La leggenda, infatti, vuole che nell’805 d.C. Saicho, un monaco giapponese in visita sul Tian-tai, si innamorò del tè Hua Ding e ne portò la pianta in Giappone.

Nel 13° secolo, il monaco Eisai scrisse il libro giapponese sul tè intitolato “Conservare la salute bevendo tè” (1211), nel quale spiegava come “Il tè verde è una medicina miracolosa per il mantenimento della salute. Inoltre ha il potere straordinario di allungare la vita”.

Dopo che Senno-Rikyu (1521 – 1591) perfezionò l’arte della cerimonia del tè, l’uso giapponese di bere questa bevanda passò dalle classi alte a quelle dei samurai fino arrivare, gradualmente, al popolo.

Oggi il tè verde è la bevanda più comune in Giappone e la prefettura di Shizuoka (località in cui sorge il Monte Fuji) è la regione dove si produce la maggior parte del tè verde proveniente dal paese del sol levante.

Anche in Giappone, al pari della Cina, nei secoli si sono affinate le tecniche di coltivazione tradizionale di Camellia sinensis L. che hanno portato a una spiccata differenza tra i vari tè prodotti nel paese:

  • Tè Bancha: questo tè verde coltivato nella regione giapponese di Shizuoka si contraddistingue per un aroma fresco ed erbaceo e un colore, in tazza, verde-giallastro; grazie al contenuto di caffeina particolarmente basso, questo tè risulta particolarmente delicato per lo stomaco. 
  • Tè Houjicha: questa varietà di tè non è altro che un Tè Bancha arrostito, che a seguito della tostatura prende un colore che varia dall’oro al marrone chiaro e un sapore erbaceo, terroso e di noci.
  • Tè Genmaicha: questa varietà di Tè Bancha è ottenuta con l’aggiunta di grani di riso arrostiti che danno un aroma piacevolmente speziato in un’insolita combinazione di dolce e salato. Ideale come tè del pomeriggio, va lasciato in infusione da uno a due minuti.
  • Tè Sencha: tè dall’aroma leggermente amaro e dal colore verde iris, di sapore simile al Tè Bancha è tra i più bevuti in Giappone.
  • Tè Gyokuro: questo tè pregiato e costoso viene servito in Giappone quando si vogliono onorare gli ospiti; la tecnica di coltivazione di questo tè verde prevede l’ombreggiamento tramite teli di bambù della pianta appena gemogliata. Di colore verde scuro, questo tè ha un aroma sostenuto con un retrogusto dolce. Prima di metterlo in infusione per due minuti circa si consiglia di lasciare raffreddare l’acqua a 50-60° e di porre la dovuta attenzione al suo elevato contenuto in caffeina che lo rende estremamente stimolante.
  • Tè Matcha: questo tè pregiato coltivato all’ombra viene utilizzato per la cerimonia giapponese del tè. Esso si caratterizza sia per la coltivazione all’ombra di latifoglie, sia per la triturazione, una volta essiccato, in speciali frantoi in pietra che rendono questo tè sotto forma di una polvere molto sottile. Per la preparazione si mettono 3-5 grammi di polvere ricoperti con 150ml di acqua a 60° e successivamente si mescola con uno speciale pennello in bambù fino ad ottenere una generosa schiuma. Il Tè Matcha ha un sapore molto concentrato, è particolarmente stimolante e contiene anche molto carotene.

Fonte:

Hsiang-Fan H, Zerbst M. Il tè verde. Ed. Tecniche Nuove pagg. 95.

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