Vaginosi batterica, Mentha crispa come secnidazolo

Sono stati valutati gli effetti del trattamento con Mentha crispa in donne con infezione da Trichomonas vaginalis (TVI). Si è trattato di uno studio clinico randomizzato, in doppio cieco, e controllato con verifiche in tre diverse fasi: pre-trattamento, trattamento e post-trattamento.

Sessanta pazienti di genere femminile sono state assegnate random al gruppo di trattamento con singola dose orale di M. crispa (24 mg) o secnidazolo (2.000 mg). Dopo il trattamento, la percentuale di pazienti senza TVI nel gruppo con secnidazolo era il 96,6% e nel gruppo con M. crispa del 90%, con nessuna differenza statisticamente significativa fra i gruppi (p = 0,6120). Nel corso della sperimentazione è stato osservato, in entrambi i gruppi di trattamento, un miglioramento delle perdite vaginali, delle secrezioni vaginali maleodoranti, della dispareunia, della disuria, del dolore pelvico e del bruciore e prurito nella zona genitale, senza differenze statisticamente significative fra i gruppi (P> 0.05). Gli effetti avversi (essenzialmente nausea e sapore metallico in bocca) sono risultati significativamente maggiori (p = 0.0006) nel gruppo con secnidazolo (66,6%), rispetto al gruppo con M. crispa (20%), con una differenza statisticamente significative tra i due gruppi di trattamento (p <0.001). Gli autori della sperimentazione segnalano che si tratta del primo studio a dimostrare che M. crispa è efficace e sicura e che rappresenta un’alternativa per il trattamento dell’infezione da Trichomonas vaginalis nelle donne. Ricerca realizzata da associati a: Department of Physiology and Pharmacology, Federal University of Ceará, Brasile.

 

Moraes ME, Cunha GH, Bezerra MM, Fechine FV, Pontes AV, Andrade WS, et al. Efficacy of the Mentha crispa in the treatment of women with Trichomonas vaginalis infection. Arch Gynecol Obstet. 2012, Jul;286(1):125-30.

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