Meno restrizioni aiuterebbero il settore…

 

 

 È una posizione ottimale quella dell’erboristeria “La rosa damascena”, a due passi dallo storico teatro del Giglio e dalla piazza nobile dei lucchesi, piazza Grande con lo splendido Palazzo ducale. Un’area nevralgica che è ormai diventata un passaggio quasi obbligato per i turisti che, numerosi, si riversano nelle strade di una città saldamente attaccata alle proprie tradizioni. Le mura che avvolgono il centro storico ne rappresentano la metafora soltanto sul piano architettonico, ma la diffidenza dei lucchesi verso “l’estraneo” è proverbiale.

L’erboristeria di Denkova Krassimira, di origine bulgara ma residente da anni in Italia, si apre così al mondo e lo fa sfruttando non solo la posizione del negozio ma anche le abilità linguistiche della titolare che, oltre al bulgaro, parla bene anche l’italiano, lo spagnolo, l’inglese e il russo. Anche in questo modo cerca di colmare quel gap che l’estraneità al tessuto cittadino fa pesare ai cosiddetti “forestieri”.

Signora Krassimira, lei è arrivata a Lucca da qualche anno. Che cosa l’ha spinta a occuparsi di erboristeria?

Vivo a Lucca da 7 anni e per altri 17 anni ho abitato in Spagna, lavorando prima nel settore farmaceutico, poi come libera imprenditrice. Lucca è la città natale di mio marito, che ho conosciuto a Terragona, e quando abbiamo deciso di trasferirci in Italia, è stata una scelta in un certo senso obbligata. Personalmente ho sempre avuto un grande interesse per la fitoterapia e le erbe medicinali, intese sia in funzione curativa sia nel loro utilizzo domestico quotidiano. Questa passione mi è stata trasmessa da mia nonna, naturista ante litteram, con la quale ho trascorso buona parte della mia infanzia nella città di Sofia. In effetti, in Bulgaria e in tutta l’area balcanica, l’impiego delle erbe officinali è diffuso e radicato e non c’è stata quella cesura verificatasi in altri paesi europei, come ad esempio l’Italia, dove per un lungo periodo le piante sono state soppiantate completamente dai farmaci di sintesi. Da noi questo fenomeno è stato meno accentuato e non è mai venuta meno la fiducia delle persone nei rimedi di origine vegetale, abitualmente utilizzati per i piccoli disturbi di ogni giorno. L’erboristeria non viene considerata un luogo riservato a pochi, ma una risorsa naturale per il benessere accessibile a tutti, anche sul piano economico. Quando sono arrivata a Lucca, ho cercato perciò di impiegarmi in questo settore e ho iniziato a guardarmi attorno finché è arrivata l’occasione che cercavo.

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  1. Veramente un bell’articolo! Interessanti i commenti della signora Krassimira

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