La dieta per i capelli

Generalmente i consigli per la bellezza dei capelli sono di due tipi. O di tipo cosmetico, basati per lo più su prodotti protettivi a base di oli vegetali, lozioni e detergenti poco aggressivi, oppure di tipo nutrizionale, basati su integratori alimentari di aminoacidi, minerali e vitamine. Molto più di rado vengono forniti consigli di tipo dietetico.


Invece, prima di consigliare qualsiasi tipo di prodotto, potrebbe essere decisamente opportuno valutare anche la dieta di chi, magari, si lamenta per una perdita di lucentezza oppure per un assottigliamento della chioma. In effetti, è un’esperienza comune accorgersi di una maggiore opacità dei propri capelli durante una malattia, un dimagramento veloce o, al contrario, durante un periodo di “stravizi” alimentari ricco di cibi grassi, come quello natalizio, ad esempio. L’aspetto da osservare, perciò, è se grosso modo (senza trasformarsi in dietologi) l’apporto energetico della dieta di chi ha problemi ai capelli è adeguato ai suoi bisogni e se il suo stile alimentare è corretto oppure no. In altre parole, bisogna capire se il soggetto mangia tanto o male, se è perennemente a dieta oppure sotto peso. Uno stile alimentare squilibrato, infatti, può influire anche sull’aspetto dei capelli. Ma perché questo accade, visto che il fusto è in realtà costituito da cellule ormai prive di vitalità? La risposta è proprio nella struttura dei capelli, composta da un’elevata percentuale di cheratina, proteina particolarmente resistente composta da numerosi amminoacidi (cisteina, metionina); inoltre sono presenti i pigmenti che danno il colore e numerosi minerali, come ferro, azoto e zolfo. A questo proposito, si ricorda che esiste una correlazione diretta fra la quantità di oligoelementi presenti nel sangue e quelli presenti nel capello. Inoltre, il processo di cheratinizzazione che forma i capelli è influenzato da ormoni, vitamine, fattori genetici e metabolici e sembra legato al metabolismo del colesterolo. Tra l’altro, difetti enzimatici delle vie di sintesi del colesterolo e degli acidi grassi possono provocare una cheratinizzazione anomala con conseguenti difetti strutturali del capello.

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